MOTIVARE AD APPRENDERE

OVVERO

IL VANTAGGIO DI GARANTIRE LA MOTIVAZIONE.

– Luca non è motivato; è intelligente, potrebbe fare di più ma… non è motivato!

Lo scenario cui si fa riferimento è ovviamente la bolgia infernale del ricevimento

genitori. Quante volte noi docenti abbiamo proferito frasi di questo tipo a carico
di un alunno o addirittura di tutta una classe che non dà i risultati sperati?

– Questa classe non va bene, questi ragazzi non seguono, non stanno attenti,

non si interessano, sono alunni demotivati.

È una frase che assegna un ruolo fondamentale a uno dei principi base

dell’approccio orientato all’azione: la motivazione.

Cosa ci suggeriscono frasi come “Luca non è motivato”
e “Questi ragazzi non vanno bene perché sono demotivati”?
Si parla di qualcosa che appartiene al patrimonio cognitivo dell’alunno,
come la capacità intellettiva?
Forse un’abilità che l’alunno deve acquisire strada facendo?
Oppure di una strategia in gran parte riposta nelle mani dell’insegnante?

 

Da I Quaderni della Ricerca n. 11

     Imparare per competenze. Principi, strategie, esperienze.

     Giovanna Benetti, Mariarita Casellato

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